Green meadow hill adorned with cypress trees
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La Via degli Dei

Da Bologna a Firenze, sull'antica Flaminia

Gli Dei lungo questa via sono le montagne che incontri lungo il cammino, con i loro nomi mitologici; vegliano da millenni quella che era l'antica Via Flaminia Militare romana, oggi uno dei percorsi preferiti dai nostri viaggiatori.

Dalla bella e generosa Bologna, la Via degli Dei ti conduce a Firenze, che non ha bisogno di presentazioni: l'affaccio sulla culla del Rinascimento da Fiesole lascia senza fiato, ma fidati, non è la cosa più sorprendente del cammino.

Aspettati antichi basolati romani nel cuore delle foreste, cimiteri militari custoditi dal silenzio del bosco, fossili di conchiglie preistoriche incastonati nella roccia della montagna e vecchie osterie bruciate al centro di misteriose leggende; Oasi di rare piante acquatiche, ponti sospesi e castelli medicei.

Ti abbiamo convinto? Scegli l'itinerario più adatto a te: in gruppo o autoguidata, con zaino in spalla o trasporto bagagli, di 5 o 8 giorni, perfetta per esplorare Bologna e Firenze. "

Via degli Dei Bologna Statue of Neptune's Fountain

Top Itinerari

Un viaggio tra due Nettuno


il primo Dio del viaggio è quello del mare

Nettuno è il primo Dio di questo viaggio - che inizia e finisce con una fontana, una a Bologna e una a Firenze, entrambe dedicate a lui.

In questo articolo ti parliamo della storia di queste due fontane e del Dio a cui sono dedicate, la prima divinità che segna questo cammino. 

Il Monte Adone


Il secondo è l'immagine iconica della Via degli Dei

Il Monte Adone è una montagna che si trova nel cuore del medio Appennino bolognese, situata nella parte sud-orientale del territorio comunale di Sasso Marconi. Quest'area è caratterizzata da una vegetazione tipica delle praterie aride, intervallata da rare specie di alberi mediterranei come il leccio e l'alaterno. La vetta del Monte Adone, che si eleva a 654,44 metri sul livello del mare, è accessibile dall'incantevole villaggio di Brento, una frazione del comune di Monzuno situata sulle sue pendici orientali. Qui, sulla cima, si trovano diverse attrazioni naturalistiche e panoramiche, tra cui le suggestive Grotte delle Fate, la Grotticella e il Cunicolo Pozzo. Inoltre, il Monte Adone è la fonte di vari ruscelli, tra cui il più significativo è il rio Favale, che è il principale tributario del torrente Savena.

Monte Adone
Monte Adone

Monzuno


Il monte di Giove o di Giunone

Nell'area sono presenti numerose reminiscenze pagane: vari toponimi richiamano divinità della religione romana e persino il nome del paese potrebbe derivare da Mons Jovis, Monte di Giove, o da Mons Junonis, Monte di Giunone. Tuttavia, è più probabile che il nome derivi semplicemente dal latino "mons" [monte], come si verifica in altre località come Monzone, Montione, ecc., diffusi in tutto il territorio nazionale.

Monzuno (BO) dal sito del comune di Monzuno

Il Monte Venere


Venere, la dea romana della bellezza

Dalla cima del Monte Venere, che si eleva a 965 metri sul livello del mare, nelle giornate limpide si può ammirare uno splendido panorama che spazia dalla costa dalmata fino al Monte Bianco, abbracciando quasi tutto l'arco alpino. Secondo una tradizione locale, sull'apice di questa montagna gli antichi romani avrebbero eretto un tempio dedicato alla loro bellissima dea, anche se non esistono prove concrete di questa costruzione poiché non sono state condotte ricerche approfondite. Tuttavia, è possibile visitare un piccolo Oratorio risalente agli inizi del Novecento, che è stato distrutto durante la Seconda guerra mondiale ma successivamente ricostruito e recentemente restaurato. Lungo il sentiero che collega il Monte Venere a Pian di Balestra, si possono incontrare alcune frazioni che risalgono all'epoca etrusca, come testimonia una statuetta votiva in bronzo scoperta nella località chiamata "Le Croci".

Monte Venere

Il Monte Luario


Lua Saturni, la dea romana dell'espiazione

Il termine "Lua" ha origine dalla radice del verbo latino "luo", che significa "sciogliere", e secondo alcune fonti, anche dal termine "lues", che indica "pestilenza" e "sifilide", il malanno antico ancora noto come "lue".

L'attributo "Lua Saturni" la identifica come consorte del Dio Saturno, conferendole il ruolo di Dea primordiale e antichissima. Lua è infatti appellata Mater nei due passi di Tito Livio che la menzionano, riconosciuta quindi come la Madre degli Uomini e degli Dei, la divinità onnipotente.

Monte Luario (1.140 m sul livello del mare) è una montagna degli Appennini in Italia. La sua prominenza è di 40 m. Per elevazione, Monte Luario si classifica al 44º posto su 587 nella Città Metropolitana di Firenze.

Dea Lua Mater, Lua Saturnii

Il Monte Senario


Al Sacro Eremo

La leggenda riporta che c'era un monte, situato a circa otto miglia da Firenze, che quando era battuto dal vento, risuonava con un suono proveniente dalle sue grotte.

A causa di questo eco, sin dai tempi antichi, il monte è stato chiamato Sonario o Sonaio, sebbene la gente lo conosca principalmente come monte Asinario, a causa di una corruzione linguistica: inizialmente è stata aggiunta la lettera "a" e la "o" è stata trasformata in "i".

Questo monte fu rivelato dagli Dei come ispirazione ai nostri antenati; fu qui che furono guidati per realizzare il loro desiderio e stabilirvi la loro dimora.

Da lontano, videro il monte indicato loro dagli Dei: si elevava sopra gli altri monti circostanti. Si avvicinarono per esaminarlo da vicino. In cima trovarono una radura incantevole, anche se di dimensioni ridotte: da un lato c'era una sorgente d'acqua eccellente, circondata da un bosco estremamente ordinato, come se fosse stato piantato da una mano divina. Era chiaro che questo monte era stato preparato per loro dagli dei. Sembrava perfettamente adatto all'ideale che desideravano perseguire, soprattutto perché distante dalle abitazioni e la sua vetta offriva l'ambiente perfetto per la penitenza.

Così, salirono sul monte e costruirono una modesta casetta sulla sua cima, che divenne la loro prima dimora. Abbandonarono così la loro casa a Firenze per trasferirsi qui, diventando ben presto dimora povera e solitaria di “eremiti e fraticelli”.

Il Sacro Eremo di Monte Senario

Da non perdere

  • Iniziare e terminare il viaggio in due tra le città più belle d'Italia 
  • Il percorso, tra foreste e monti con i nomi di Dei
  • Le leggende e storie del Mugello e dei territori che attraverserai 
  • Sorprese continue come un cimitero nel folto del bosco o un orto di piante velenose ed officinali 
  • L'ultima meravigliosa vista su Firenze dall'alto di Fiesole, il balcone della Toscana 

Domande Più Frequenti

Quanto è lunga la Via degli Dei da Bologna a Firenze?

La Via degli Dei copre circa 130 km, dividendo il percorso tipicamente in 5 o 6 tappe. Ogni tappa varia tra i 20 e i 25 km, attraversando paesaggi diversificati che includono sentieri di montagna, strade sterrate e parti asfaltate.

Qual è il livello di difficoltà del cammino?

Il cammino è considerato di difficoltà media. È adatto a escursionisti con una buona forma fisica, poiché il percorso include salite e discese attraverso i sentieri appenninici. Si consiglia di avere esperienza in camminate di lunga distanza.

Quali sono le tipologie di sistemazioni nei vostri viaggi lungo la Via degli Dei?

Offriamo sistemazioni confortevoli in bed and breakfast e hotel selezionati, tutti dotati di bagno privato. Le strutture sono accoglienti e caratteristiche, offrendo un'esperienza autentica e riposante dopo una giornata di cammino.

Come è segnalata la Via degli Dei?

La Via degli Dei è ben segnalata con cartelli specifici che mostrano un logo giallo e rosso. I segnali sono posizionati lungo tutto il percorso, rendendo l'orientamento relativamente facile anche per chi viaggia autonomamente.

Cosa si dovrebbe portare per un cammino sulla Via degli Dei?

Consigliamo di portare un abbigliamento comodo e adatto alle escursioni, scarpe da trekking, una borraccia per l'acqua, cappello e crema solare per la protezione dai raggi UV. Non dimenticare un kit di primo soccorso, una torcia e uno zaino comodo per trasportare gli effetti personali durante il giorno.

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